martedì 5 aprile 2011

Il congiuntivo presente + esercizi

Il congiuntivo è un modo verbale usato soprattutto in frasi dipendenti, per esprimere possibilità, desiderio, timore, dubbio e opinione soggettiva. Molti italiani conoscono poco il congiuntivo e tendono a sostituirlo con il modo indicativo. Come se, utilizzando l’indicativo presente, il loro parere fosse più vero, anche se grammaticalmente non corretto.
Ecco le forme del congiuntivo dei verbi regolari. Quando le prime tre persone singolari  coincidono, è utile esprimere anche il pronome personale.
       -are                          - ere                         – ire
     provare                      prendere                sentire
che io      provi                 prenda                     senta
che tu      provi                 prenda                     senta
che lui/lei provi                 prenda                    senta
che noi     proviamo          prendiamo            sentiamo
che voi     proviate            prendiate                 sentiate
che loro    provino             prendano                 sentano
Il congiuntivo si usa nelle frasi subordinate, dipendenti da verbi che esprimono:

- opinione, per esempio "credere", "pensare", "immaginare":
 Penso che tu sia molto intelligente
- speranza,  per esempio "sperare", "aspettarsi":
Mi aspetto che voi veniate a cena da me stasera
-desiderio, per esempio "volere", "preferire":
Preferisco che vada tu, io sono molto stanco
- dubbio, per esempio "dubitare"
Dubito che lui possa essere puntuale
- emozione, per esempio "aver paura", "essere contento"
Ho paura che la benzina costi sempre di più
Il congiuntivo si usa, poi, con alcune locuzioni o verbi impersonali:
È meglio che
È meglio che tu vada
È facile che
È facile che lui vinca se gioca così
È difficile che
È difficile che lui mi dia dei soldi se vince
È necessario che
È necessario che tutti siano più generosi 
È inutile che
È inutile che tu suoni, qui non c’è nessuno
È possibile che
È possibile che tu vinca la gara
È impossibile che
È impossibile che tu perda se gareggi da solo
Non è giusto/ non è sicuro / non è detto che
Non è sicuro che lui venga direttamente qui
Può darsi che 
Può darsi che lui prenda l’aereo delle nove
Sembra che
Sembra che lei sia veramente felice con lui
Si dice che
Si dice che loro abbiano il desiderio di vivere da Milano
Peccato che
Peccato che tu debba andare via proprio ora
Si usa il congiuntivo in proposizioni subordinate finali, concessive e condizionali, introdotte da congiunzioni come:

Benché / sebbene / nonostante che
Benché io sia stanca, vengo lo stesso

A meno che
A meno che tu vada a lavorare domani mattina, non hai fatto niente in questi giorni
A patto che / purché
Vengo, a patto che voi mi compriate il biglietto

Senza che
Sono usciti senza che abbiano chiesto il permesso

Prima che
Prima che tu dica qualcosa , faccio entrare Maria 

Verifica se sai usare il congiuntivo.
Indica se le seguenti false sono corrette (v, vero) o sbagliate (f, falso). la risposta corretta diventerà verde.

·      1. Credo che tu debba andare dal medico
·      2. Ci conviene uscire prima che piove
·      3. Non è giusto che paga sempre Luca
·      4. A meno che tu vada a comprare qualcosa, non abbiamo nulla da mangiare
·      5. Non è detto che sia il migliore a vincere
·      6. Senza che tu gli dici niente, fai un regalo a tuo fratello. Sarà contento!
·      7. Si dice che siano sposati da 50 anni e che non abbiano mai litigato
·      8. Prima che te ne vadi, voglio dirti che ti voglio bene
·      9. È necessario che tu fai qualcosa per la natura
·      10. Sebbene io abbi studiato sempre tanto la lingua italiana, trovo ancora molte difficoltà


Il comparativo di maggioranza e di minoranza

La difficoltà dell’uso del comparativo di minoranza e di maggioranza sta soprattutto nel capire quando si usa “più/meno di” e quando invece si usa “più/meno che”. Vediamo di chiarirci le idee:

I) Un aggettivo o un’azione sono riferiti a due nomi o pronomi (di cosa o persona):
PIU’/MENO ….. DI (DEL, DELLA, DEI, ecc)
PIU’/MENO DI (DEL,DELLA, DEI, ecc)
Es.:
·      L’aereo è più veloce del treno
·      Luigi beve meno di Gianni
·      Marina conosce più lingue di me
·      L’italia ha una superficie più estesa della Svizzera
·      La Croazia ha una superficie meno estesa del Brasile
II) Due aggettivi sono riferiti a un nome (di cosa o persona):
PIU’/MENO ….. CHE
Es.:
·      Questo oggetto è più bello che utile
·      Questo piatto è meno bello che buono
III) Due azioni o due quantità messe a confronto:
PIU’/MENO ….. CHE
Es.:
·      Secondo me leggere è più rilassante che correre
·      Secondo Roberto invece leggere è meno rilassante che correre
·      Ho comprato più mele che arance
·      Napoleone aveva più nemici che amici
IV) In presenza di un nome o pronome (di cosa o persona) preceduto da preposizione:
PIU’/MENO ….. CHE+PREPOSIZIONE
·      In Giappone il vino è più caro che in Italia
·      Topolino risulta meno simpatico alle bambine che ai bambini
·      La Callas cantava meglio dal vivo che nelle registrazioni in studio.
·      Il vino bianco piace più a me che a mia moglie.
Comparativi irregolari

COMPARATIVO
Buono
Migliore
Più buono
Cattivo
Peggiore
Più cattivo
Grande
Maggiore
Più grande
Piccolo
Minore
Più piccolo
avv. Male
Peggio
avv. Bene
Meglio
Sopra/Alto
Superiore
Sotto/Basso
Inferiore

Esercizio con il comparativo di maggioranza e di minoranza


Es: appartamento/piccolo/villa
L’appartamento è più piccolo della villa
1. Dormire/divertente/uscire
2. Sole/grande/Terra
3. Pinocchio/bugiardo/cattivo
4. Il treno Frecciarossa/andare/veloce/treno Intercity
5. Quel tuo amico/bello/intelligente
6. Film/noioso/brutto
7. Cappotto/costoso/pelliccia
8. Animali/simpatici/bambini
9. Guardare un film/bello/in tv/al cinema
10.              Piemonte/grande/Campania
11.              Spaghetti cacio e pepe/saporiti/tagliatelle al burro
12.              Grana Padano/costare/Parmigiano
13.              La polenta/piacere/a me/a te
14.              Quella canzone/famosa/bella
15.              In America/opportunità di lavoro/in Italia

Dal blog della Zanichelli editore

Sei mammoni ?

Questo test è la conclusione di un’attività didattica svolta in una classe di livello B1/B2 sul tema del mammismo. Lo spunto per la stesura di questo test (e la prima domanda) è preso dall’attività 12 dell’unità 18 del libro Bar Italia di Annamaria Di Francesco e Ciro Massimo Naddeo (Alma Edizioni). Le domande sono state formulate da Laura (Finlandia) e Toshi (Giappone) e leggermente corrette dall’insegnante per renderle più chiare a chiunque voglia provare a fare il test. Il punteggio: risposte a=5 punti, b=0 punti, c=2 punti; più ci si avvicina allo zero e più si è mammoni!
TEST: Quanto sei mammone?
1. Hai un appuntamento con un amico/a. Tua madre ha cucinato il tuo piatto preferito e ti invita a cena. Che fai?
a) esci con l’amico/a
b) sposti l’appuntamento e vai a cena dalla mamma
c) invita a cena da tua madre anche l’amico

2. Quando hai pensato di trasferirti da casa?
a) appena possibile
b) Perche mi devo trasferire?
c) non ci ho ancora pensato

3. Hai un appuntamento importante stasera e non hai niente da metterti. Che fai?
a) vai fare spese
b) chiedi a tua mamma di aiutarti
c) chiedi alla tua ragazza di aiutarti

4. Che tipo di faccende domestiche sai fare?
a) qualsiasi cosa
b) Che cosa sono?
c) rifare il letto, lavare i piatti e poco altro

5. Quando ti succede qualcosa di meraviglioso, a chi vuoi dirlo prima?
a) a nessuno, fai qualcosa per gratificarti
b) alla tua mamma, certo


c)
TEST:
Sei un vero mammone?
1. Quante volte al giorno chiami al telefono tua mamma?
a) per Natale e per il suo compleanno
b) almeno una volta al giorno
c) una volta alla settimana

2. Quante volte alla settimana mangi da lei?
a) Mai: non ha mai saputo cucinare
b) Una volta alla settimana o più
c) Solo quando fa il mio piatto preferito

3. Quante volte le dai i tuoi vestiti da lavare?
a) Mai
b) Sempre
c) Quando ne ho troppi

4. Quando scegli una donna qual è l’opinione più importante?
a) La mia
b) Quella della mamma
c) Uguali

5. Chi è la prima persona a cui chiedi un consiglio se hai qualche problema?
a) Agli amici
b) Alla mamma, ovvio
c) alla mia ragazza

Il punteggio: risposte a=5 punti, b=0 punti, c=2 punti; più ci si avvicina allo zero e più si è mammoni!
ad un amico

Imperfetto o passato prossimo?

Usiamo il passato prossimo quando:
1)  una singola azione è cominciata e si è conclusa nel passato (UNA SOLA VOLTA). Esempi:
a) Ieri ho giocato a tennis.
b) La settimana scorsa Federica
 è stata a Milano per lavoro.
c) Circa due mesi fa Fabrizio 
si è innamorato di Marina.
Usiamo l’imperfetto quando:
1) Due o più frasi presentano azioni CONTEMPORANEE, cioè si svolgono nello stesso momento. Esempi:
a) Mentre guardava il film, Paolo mangiava pop corn e beveva Coca- cola.
b) Quando Marco 
dormiva, Carla studiava.
c) Quando il professore 
spiegava, gli studenti ascoltavano.
2) L’imperfetto è usato anche per raccontare azioni che vengono ripetute per ABITUDINE. Esempi:
a) L’estate passata andavo al mare tutte le domeniche.
b) Da piccola, Gianna 
giocava con le bambole.
c) Prima di cominciare la dieta, Paola 
mangiava moltissimo.
3) Quando abbiamo fatto una descrizione al passato. E’ la tecnica usata per iniziare un racconto o un romanzo (effetto FLASHBACK). Esempi:
a) Era una bella giornata e il sole splendeva alto nel cieli, gli uccellini cantavanoed il vento soffiava leggero e fresco.
b) La gente quella sera 
camminava senza fretta e nessuno sembravapreoccuparsi di arrivare in ritardo a casa…
4) Quando abbiamo un rapporto CAUSA/EFFETTO, dove la causa è espressa con l’imperfetto e l’effetto (la conseguenza) con il perfetto (passato prossimo). Esempi:
a) Non sono venuto perché stavo male.
b) Stamattina sono andati in una libreria del centro poiché 
volevano comprare un libro.
c) Al ristorante 
c’era molta gente, così abbiamo aspettato.
d) Siccome 
pioveva a dirotto non siamo usciti.
Nota bene: Passato prossimo e imperfetto sono usati nella stessa frase quando due azioni si incontrano (o si scontrano):una arriva dopo che è già cominciata l’altra. In genere in questo caso  con l’imperfetto si usa MENTRE. Esempi:
a) Mentre scendevo le scale, la mamma mi ha chiamato.
b) Mentre leggevo, la luce si è spenta.
c) Luigi è arrivato mentre noi pranzavamo.

Esercizio articolo determinativo

1. METTERE L'ARTICOLO DETERMINATIVO DAVANTI AI SEGUENTI
NOMI:


1. __________ stadio
2. ________ ristorante
3. __________ cinema
4. __________ stazione
5. ________ biblioteca
6. _______ monumento
7. __________ palazzo
8. __________ fiume
9. _ catena di montagne
10. __________ isola
11. __________ casa
12. __________ libro
13. __________ penna
14. ________ studente
15. __________ mattina
16. _______ pomeriggio
17. __________ sera
18. __________ notte
19. _______ domenica
20. _______ giovedì
21. ________ caffè
22. _______ panino
23.________cosa
24.________mania

1. ______ finestra
2. ______penna
3. ______professore
4. ________primavera
5. ______professoressa
6. ________estate
7. ________quaderno
8. ________autunno
9. ________zaino
10. ________inverno
11. ________città
12. ________nazione
13. ________università
14. ________stato
15. ________chiesa
16. ________montagna
17. ________scuola
18. ________porta
19. ________ospedale
20. ________lunedì
21. ________giorno
22. ________settimana
23. ________stagione
24. ________anno



2. METTERE L’ARTICOLO GIUSTO E POI LEGGERE IL BRANO E RISPONDERE ALLE DOMANDE
___Italia è una penisola e ha ____ forma di uno stivale. ____capitale dell'Italia è Roma.Venezia, Milano, Torino, Bologna, Firenze sono città del nord. Roma è al centro. Napoli è al sud.____Italia ha due grandi isole: ____ Sicilia e____Sardegna.____Corsica è un’isola Francesce.____ fiume più lungo è ____ Po; altri fiumi importanti sono ____Arno e ____ Tevere. In Italia ci sono molti laghi bellissimi: ____lago di Como, ___ lago di Garda, ___ lago d'Iseo e____ lago Maggiore sono al Nord. Il lago Trasimeno e il Lago di Bracciano e Bolsena sono al centro.Le Alpi e gli Appennini sono due catene di montagne molto importanti. ____Monte Bianco è nelle Alpi ed è ___ montagna più alta. In Italia ci sono tre vulcani attivi: ____Vesuvio,____Etna e ____Stromboli.
____Italia è una repubblica ed è divisa in 20 regioni. In Italia ci sono due piccoli stati
indipendenti: San Marino e ____Vaticano. In Vaticano c'è ____ Papa.
25. Che cos'è l'Italia? ______________________________________________
26. Che cos'è Milano?_______________________________________________
27. Che cos'è il Po?________________________________________________
28. Che cos'è il Monte Bianco?_________________________________________
29. Che cosa sono le Alpi?___________________________________________
30. Che cos'è la Sicilia?______________________________________________
31. Che cos'è il Vesuvio?____________________________________________
32. Che cos'è il Vaticano?____________________________________________

L'alfabeto

L'ALFABETO ITALIANO


Lettere
Pronuncia dei suoni
Spelling
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z
a
bi
ci
di
e
effe
gi
acca
i
i lunga
cappa
elle
emme
enne
o
pi
cu
erre
esse
ti
u
vu
vu doppia
ics
ipsilon
zeta
A come Ancona
B come Bologna
C come Catania
D come Domodossola
E come Empoli
F come Firenze
G come Genova
H come Hotel
I come Imola
J come John
K come Kaiser
L come Livorno
M come Milano
N come Napoli
O come Otranto
P come Palermo
Q come Quadro
R come Roma
S come Salerno
T come Torino
U come Udine
V come Venezia
W come Washington
X come Xilofono
Y come York
Z come Zara

venerdì 11 marzo 2011

Borse di studio 2011/2012

IED Torino, 72 borse di studio triennali per i corsi post-diploma: c'è il bando 2011-2012
L'Istituto Europeo di Design di Torino lancia il nuovo concorso di merito dal claim: "L'unico che ti rende unico." In palio 72 borse di studio di durata triennale (di cui 12 a copertura totale della retta di frequenza e 60 a copertura parziale) per i dodici corsi triennali post-diploma. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 27 maggio 2011

E' disponibile il nuovo bando che IED Torino apre ogni anno ai giovani talenti creativi dando loro la possibilità di accedere in forma agevolata ai corsi triennali post-diploma nelle discipline del Design, dellaModa, delle Arti Visive e della Comunicazione. 

Quest'anno la chiave di lettura che lega creatività e talento è racchiusa nel significato del termine unico:unicità dei percorsi formativi IED, la cui metodologia didattica fonde il sapere al saper-fare facilitando l'ingresso nel mondo del lavoro, e unicità di Nutella, inconfondibile icona di gusto della prima colazione italiana, completa ed equilibrata. 

L'Istituto Europeo di Design di Torino lancia il nuovo concorso di merito dal claim: "L'unico che ti rende unico." In palio 72 borse di studio di durata triennale (di cui 12 a copertura totale della retta di frequenza e 60 a copertura parziale) per i dodici corsi triennali post-diploma previsti per l'a.a. 2011/ 2012 del valore complessivo di circa 500.000 euro.

iedtorinoUna cartolina rossa, colore che richiama tanto il mondo IED quanto quello di Nutella, sarà il veicolo di comunicazione e lo strumento per concorrere all'assegnazione di una delle borse di studio di durata triennale. Per ognuno dei dodici corsi IED e Nutella propongono un brief di progetto: gli aspiranti creativi sono invitati a scegliere quello relativo al corso per cui desiderano candidarsi, svolgendo il lavoro richiesto. 

Il concorso di merito, non vincolante e totalmente gratuito, si rivolge a tutti gli iscritti al V anno di un Istituto Superiore o al IV anno di un Liceo artistico e a tutti coloro che sono già in possesso di un diploma di scuola superiore o che hanno terminato il IV anno del Liceo artistico. Il regolamento e le cartoline di partecipazione si possono ritirare presso la sede IED di Torino o essere scaricati direttamente dal sitowww.borsedistudio.com/torino.

Le domande di partecipazione dovranno essere compilate in ogni parte, corredate dal relativo progetto e inviate entro il 27 maggio 2011 per gli studenti italiani e entro il 30 aprile 2011 per gli studenti stranieri presso l'Istituto Europeo di Design di Torino in Via San Quintino 39 o via mail all'indirizzo: info@torino.ied.it.

Tutti gli elaborati saranno sottoposti ad una valutazione da parte di una giuria costituita da un docente per ogni corso e da un rappresentante dell'azienda. L'assegnazione della borsa di studio non sarà determinata da specifiche com petenze tecniche ma dall'originalità del progetto presentato, in linea con le caratteristiche di unicità proprie del marchio Nutella. 

Gli autori delle proposte migliori saranno convocati per sostenere un colloquio di selezione presso la sede dello IED di Torino. 

Info:
Istituto Europeo di Design
Via San Quintino 39 - Torino
Tel: 011.541111 
Email: info@torino.ied.it    
Sito: www.ied.it - www.borsedistudio.com/torino

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