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domenica 29 maggio 2011

Il verbo avercela

Avercela con qualcuno significa essere arrabbiato con qualcuno, portare rancore nei suoi confronti, essere offeso con lui. (prendersela con qualcuno significa invece arrabbiarsi con qualcuno).
Si coniuga nel seguente modo:
PRESENTE IMPERFETTO PASSATO PROSSIMO
io ce l'ho con lui io ce l'avevo con lui io ce l'ho avuta con lui
tu ce l'hai con lui tu ce l'avevi con lui tu ce l'hai avuta con lui
lui ce l'ha con lui lui ce l'aveva con lui lui ce l'ha avuta con lui
noi ce l'abbiamo con lui noi ce l'avevamo con lui noi ce l'abbiamo avuta con lui
voi ce l'avete con lui voi ce l'avevate con lui voi ce l'avete avuta con lui
loro ce l'hanno con lui loro ce l'avevano con lui loro ce l'hanno avuta con lui

martedì 5 aprile 2011

Imperfetto o passato prossimo?

Usiamo il passato prossimo quando:
1)  una singola azione è cominciata e si è conclusa nel passato (UNA SOLA VOLTA). Esempi:
a) Ieri ho giocato a tennis.
b) La settimana scorsa Federica
 è stata a Milano per lavoro.
c) Circa due mesi fa Fabrizio 
si è innamorato di Marina.
Usiamo l’imperfetto quando:
1) Due o più frasi presentano azioni CONTEMPORANEE, cioè si svolgono nello stesso momento. Esempi:
a) Mentre guardava il film, Paolo mangiava pop corn e beveva Coca- cola.
b) Quando Marco 
dormiva, Carla studiava.
c) Quando il professore 
spiegava, gli studenti ascoltavano.
2) L’imperfetto è usato anche per raccontare azioni che vengono ripetute per ABITUDINE. Esempi:
a) L’estate passata andavo al mare tutte le domeniche.
b) Da piccola, Gianna 
giocava con le bambole.
c) Prima di cominciare la dieta, Paola 
mangiava moltissimo.
3) Quando abbiamo fatto una descrizione al passato. E’ la tecnica usata per iniziare un racconto o un romanzo (effetto FLASHBACK). Esempi:
a) Era una bella giornata e il sole splendeva alto nel cieli, gli uccellini cantavanoed il vento soffiava leggero e fresco.
b) La gente quella sera 
camminava senza fretta e nessuno sembravapreoccuparsi di arrivare in ritardo a casa…
4) Quando abbiamo un rapporto CAUSA/EFFETTO, dove la causa è espressa con l’imperfetto e l’effetto (la conseguenza) con il perfetto (passato prossimo). Esempi:
a) Non sono venuto perché stavo male.
b) Stamattina sono andati in una libreria del centro poiché 
volevano comprare un libro.
c) Al ristorante 
c’era molta gente, così abbiamo aspettato.
d) Siccome 
pioveva a dirotto non siamo usciti.
Nota bene: Passato prossimo e imperfetto sono usati nella stessa frase quando due azioni si incontrano (o si scontrano):una arriva dopo che è già cominciata l’altra. In genere in questo caso  con l’imperfetto si usa MENTRE. Esempi:
a) Mentre scendevo le scale, la mamma mi ha chiamato.
b) Mentre leggevo, la luce si è spenta.
c) Luigi è arrivato mentre noi pranzavamo.

giovedì 10 febbraio 2011

PASSATO REMOTO: USI


Il passato remoto è usato raramente nel parlato nel nord Italia, mentra nel sud è più usato del passato prossimo.
Il passato remoto è il tempo della narrazione scritta, formale: è usato nei romanzi, nelle novelle e nelle fiabe, nei testi di storia e letteratura, nei profili bibliografici (quindi è usato soprattutto alla 3° persona singolare e plurale). Nel parlato indica che i fatti riportati sono sentiti cronologicamente o psicologicamente lontani da chi parla.
Il passato prossimo, invece, è il tempo dellla narrazione orale o scritta informale: è usato nelle lettere, negli articoli di giornale ecc.
Secondo l'ortodossia grammaticale si utilizza il passato remoto quando ci si riferisce a momenti del passato piuttosto distanti o i cui effetti non durano al momento dell'enunciazione; in realtà il passato remoto è soprattutto la risorsa per narrare le vicissitudini personali del passato, permanenti nella memoria, degne di essere trasmesse perché considerate paradigmi di esperienze formative: non più (o non solo) strumento adatto a richiamare solo epoche remote, né tempo verbale tipico dei meridionali e dimenticato dai settentrionali, ma risorsa linguistica fornita di carica emotiva: uno strumento necessario a esprimere quella tendenza tutta umana di "sacralizzare un'esperienza del vissuto". Al processo di reminescenza, messo in moto dalle
 sollecitazioni contestuali esterne del momento, seguirà la narrazione in cui si trasmetterà tutto il sentimento di "quello e solo quel momento" importante della propria o altrui storia: il peso del passato trasportato all'oggi.
CONIUGAZIONE REGOLARE
ANDARE CREDERE CAPIRE
and -ai cred -ei /etti cap -ii
and -asti cred -esti cap -isti
and -ò cred -é /ette cap -ì
and -ammo cred -emmo cap -immo
and -aste cred -este cap -iste
and -arono cred -erono /ettero cap -irono
CONIUGAZIONI IRREGOLARI
ESSERE: fui, fosti, fu, fummo, foste, furono
AVERE: ebbi, avesti, ebbe, avemmo, aveste, ebbero
DARE: diedi, desti, diede, demmo, deste, diedero
STARE: stetti, stesti, stette, stemmo, steste, stettero
Molti verbi in -ERE sono irregolari alla 1° e alla 3° persona singolare e plurale, nelle quali assumono la terminazione (accentata) in -i, -e, -ero che si aggiunge alla radice:
DIRE: diss-i, dicesti, diss-e, dicemmo, diceste, diss- ero
VOLERE: voll- i, volesti, voll-e, volemmo, voleste, voll-ero
CHIEDERE: chies-i, chiedesti, chies-e, chiedemmo, chiedeste, chies- ero.
Tra i numerisi irregolari si possono distinguere tre gruppi principali:
in - si (chiesi)
in - ssi (dissi)
con il raddoppiamento della consonante (volli).
Ci sono regole ma veramente è quasi più semplice imparare i verbi
Diamo di seguito i verbi irregolari più usati con la prima persona da cui ricavare le altre:
accendere accesi   nascere nacqui
accorgersi mi accorsi   nascondere nascosi
ammettere ammisi   offendere offesi
apparire apparvi   perdere persi
attendere attesi   persuadere persuasi
bere bevvi   piacere piacque
chiedere chiesi   piangere piansi
chiudere chiusi   piovere piovve
coinvolgere coinvolsi   reggere ressi
commuovere commossi   rendere resi
comprendere compresi   reprimere repressi
concludere conclusi   respingere respinsi
conoscere conobbi   ridere risi
convincere convinsi   riflettere riflessi
correre corsi   rispondere risposi
costrigere costrinsi   rivolgere rivolsi
crescere crebbi   rompere ruppi
decidere decisi   sapere seppi
deludere delusi   scendere scesi
difendere difesi   sconfiggere sconfissi
diffondere diffusi   sconvolgere sconvolsi
dipingere dipinsi   scrivere scrissi
dire dissi   scuotere scossi
dirigere diressi   smettere smisi
discutere discussi   sorgere sorsi
distruggere distrussi   sospendere sospesi
dividere divisi   spegnere spensi
escludere esclusi   stendere stesi
esplodere esplosi   succedere successi
esprimere espressi   svolgere svolsi
fare feci   tingere tinsi
giungere giunsi   togliere tolsi
leggere lessi   uccidere uccisi
mettere misi   valere valsi
mordere morsi   venire venni
muovere mossi   vincere vinsi

venerdì 28 gennaio 2011

ESPRIMERE L’ORA IN ITALIANO:

“ Che ora è? / Che ore sono?”
Es. 13:00 È l’una in punto./ È l’una precisa.
13: 15 È l’una e un quarto.
13:25 È l’una e venticinque (minuti).
13:45 Sono le due meno un quarto.
13:30 È l’una e mezza/mezzo.
14:00 Sono le due precise del pomeriggio.
12:00 Sono le dodici precise. / È mezzogiorno precisa.
24:00 Sono le dodici precise (di notte)/ È mezzanotte precisa / in punto.
5:26 Sono le cinque e ventisei ( minuti).
7:45 Sono le otto meno un quarto( di mattina/di sera).
9:10 Sono le nove e dieci (minuti) (di mattina/di sera).
Osservazione
Per evitare confusioni o per essere più chiari nell’esprimere l’ora si può usare:
- di mattina/della mattina/del mattino:Es. 3:00 A.M. Sono le tre di
mattina/della mattina/del mattino.
- del pomeriggio: Es. 3:00 P.M. Sono le tre del pomeriggio.
- di sera/ della sera:800 P.M. Es. Sono le otto di sera/ della sera.
- di notte/della notte:Es.1:00 A.M. È l’una di notte/ della notte./ del mattino.
Per rispondere alla domanda A che ora....?, si usa la preposizione “a “articolata o non articolata, come segue:
all’una: Es. A che ora pranzi? Pranzo all’una e mezzo/a. alle due/alle tre/ alle dieci, alle undici, ecc.: Ci vediamo alle dieci di sera.
a mezzogiorno/ a mezzanotte: Devo incontrare il mio capo a mezzogiorno.

I Numeri Cardinali

I numerali cardinali sono invariabili tranne:
- mille che ha il plurale mila: Es. Mi puoi prestare mille lire? Il libro è costato duemila lire.
- zero, milione e miliardo hanno il plurale zeri, milioni, miliardi;
- i numerali cardinali si scrivono in una parola unica ( es. trecentomila); soltanto con le parole milione e miliardo i composti si scrivono in parole separate e con la congiunzione ”e” tra i due elementi ( es. Ho guadagnato tre milioni e centcinquantamilalire);
- nelle lettere commerciali, negli assegni e nei vaglia postali la cifra si scrive unita, senza la “e”, anche con le parole milione, miliardo ( es. L. 250.649 duecentocinquantamilaseicentoquarantanove);
- quando le parole milione, miliardo sono seguite da un nome, si usa la preposizione di:
Es. Nella biblioteca c’erano circa due milioni di libri.

USO DELLE FORME c'è, ci sono


Quando vuoi esprimere l'esistenza di qualcuno o qualcosa devi utilizzare la forma c'è (se è una sola) o ci sono (se sono più di una).
Es.:
                 qualcuno in ufficio.
c'è             qualcuno?
                 un libro sul banco.
                                           (delle) persone in ufficio.
ci sono                                 delle domande?
                                           (dei) libri sui banchi.



N.B. In portoghese sarebbe il verbo "haver" nel senso di esistere . Però, in italiano esserci(c'è e ci sono- presente indicativo) si accordo in genere e numero.

Le particolarità riguardanti la III coniugazione:


I verbi in –ISC della terza coniugazione in -IRE

La maggior parte dei verbi in -ISC seguono questo modello: fra il tema e la desinenza si
inserisce l’infisso – isc- nella prima (io), seconda (tu) e terza persona singolare (lui/lei)e
nella terza plurale (loro).
Per notare chiaramente le differenze, paragonare PREFERIRE con un altro verbo
considerato regolare della terza coniugazione DORMIRE
PREFERIRE DORMIRE
prefer-isc-o                 dorm-o
prefer-isc-i                  dorm-i
prefer-isc-e                  dorm-e
preferiamo                  dormiamo
preferite                      dormite
prefer-isc-ono             dorm-ono
I verbi che seguono il modello di PREFERIRE e la cui frequenza d’uso è alta sono:
capire, finire, concepire, costruire, distribuire, dimagrire, favorire, finire, ferire, gradire,
firire, sfiorire*, colpire, fornire, guarire, garantire, gestire, impazzire, proibire,
innervosirsi, pulire, punire, restituire, riferire, seppellire, spedire, sostituire, sparire*,
svanire*, stabilire, subire, tossire, tradire, trasferirsi, ubbidire, unire, **uscire,
**riuscire.
N.B. * Da non confondere: sfiorire/sfiorare; svanire/svenire; sparire/sparare.
** uscire subisce modifiche nel tema: esco, esci esce, usciamo, uscite, escono;
** lo stesso per il verbo composto riuscire: riesco, riesci, riesce, riusciamo, riuscite,
riescono.
Alcuni verbi della terza coniugazione hanno tanto una coniugazione in –ISC, quanto una senza questo infisso, però la più usata variante e quella senza infisso:
applaudire – applaudo/applaudisco
assorbire – assorbo/assorbisco
inghiottire – inghiotto/ inghiottisco
mentire – mento / mentisco
nutrire – nutro/ nutrisco
tossire – tosso/ tossisco

LE CONSONANTI DOPPIE


Nella grafia italiana le consonanti possono essere „doppie”. Nella pronuncia simili
consonanti sono „rafforzate” – bb; pp; cc;- ( es. dubbio, doppi, bocca) oppure sono „
allungate” – ff; rr; ss;- ( es. affatto, carro, cassa).
Le consonanti „doppie” si trovano:
a. tra due vocali: es. mezzo, fatto, allora, azzuro, ecc.
b. tra una vocale e la consonante „r” o la consonante „l”: approvare, applaudire,
ecc.
c. nelle parole composte di cui la prima componente finisce in vocale accentata:
Es. sì+come= siccome; così+detto= cosidetto; là+sù=lassù; da’+mi=dammi;
fa’+mi=fammi; di’+mi=dimmi; va’+ci=vacci, ecc.
D. N.B
Le consonanti doppie danno luogo a differenziazioni di significato. Da non confondere,
dunque:
pena-penna
sono-sonno
copia-coppia
sano-sanno
caro-carro
ano-anno, ecc.

mercoledì 26 gennaio 2011

Pronomi diretti

Dalla ricetta Fusilli alla Sorrentina, potete notare la presenza di qualche pronome diretto. Sono tutti in grassetto.Lessare la pasta fino a circa metà della cottura, in acqua salata, per poi scolarli e versarli in un recipiente piuttosto grande. Condirli con metà del parmigiano posseduto e 60 grammi di burro. Dopo aver scolato la mozzarella, tagliarla a dadini ed unirla.
I pronomi diretti sostituiscono l'oggetto diretto, i pronomi indiretti l'oggetto indiretto.
- Paolo compra una mela e la mangia (la = pronome diretto).
- Paolo compra un libro e lo regala a Maria (lo pronome diretto).
- Paolo compra i libri e li regala a Antonella. (li pronome diretto).

- Paolo compra le borse e le regala a sua madre.(le pronome diretto).


Il pronome diretto sostituisce qualcosa di cui si è parlato prima e si evitando la ripetizione del termine a cui si riferisce.Prova a leggere il testo ad indicare cosa sostituiscono i pronomi diretti.

martedì 11 gennaio 2011

PRONOMI RELATIVI E ESERCIZI


Che - è invariabile può essere soggetto o complemento

- (può sostituire un gruppo complemento del verbo)
Il vecchio signore - (il vecchio signore racconta una storia) - è il nonno dei bambini.
Il vecchio signore che racconta una storia è il nonno dei bambini. (sogg.)
Il nonno - (i bambini ascoltano il nonno) - racconta una storia.
Il nonno che i bambini ascoltano racconta una storia. (ogg.)
Ecco la persona che ti cerca.
Il bambino che vedo.
Le ragazze che sorridono.

Cui - è invariabile è sempre preceduto da una preposizione
o in certi casi da un articolo
- (sostituisce un gruppo complemento del verbo)
- il senso dipende dal contesto
La donna a cui mio fratello parla è la nostra nuova vicina.
L'uomo di cui parli tutti i giorni.
La nave su cui era salito ha fatto naufragio.
La penna con cui scrivo.
La casa in cui abitano è molto vecchia.

Unisci le frasi usando i pronomi realtivi:
Zucchero è il cantante. Abbiamo sentito Zucchero alla radio.
___________________________________________________________________
Zucchero è il cantante. Tina Turner ha cantato con Zucchero.
___________________________________________________________________
Bambino io, bambino tu" è la canzone. Ti ho parlato di questa canzone.
___________________________________________________________________
Miserere è l'album. Hai comprato l’album.
___________________________________________________________________
I musicisti sono bravi. I musicisti suonano con Zucchero.
___________________________________________________________________
Patty Pravo è una cantante. Patty Pravo è famosa in Italia.
___________________________________________________________________
Ecco il cantante. Canto con lui.
___________________________________________________________________
Lucio Battisti è il cantautore. Ti parlavo di lui.
___________________________________________________________________
Il Cd di Baglioni è nuovo. Ho regalato il Cd a Caterina.
___________________________________________________________________
Chi è il musicista? Mariella esce con il musicista.
___________________________________________________________________

Completa le frasi con i pronomi relativi: che, prep + cui, chi
1.Nel momento ____________ci siamo visti mi sono innamorato.2. Chi è la ragazza ____________hai ballato ieri sera ?3. Questo è il paese ______________sono nato.4. IL GOOGLE.IT è il sito ____________mi aiuta a studiare l´italiano.5. Chi conosce il motivo ____________ha ucciso il suo cane?6. La signora, la ____________macchina è stata rubata, ha comprato una Mercedes.7. Il turista la______________valigia è molto pesante parte oggi.8. __________tace acconsente.9.
Lleida è una città _____________mi piace molto.10. Abbiamo incontrato i nostri amici il ______________ci ha fatto molto piacere.

Completa le frasi con il pronome relativo.
Ieri sera ho visto una commedia __________mi è piaciuta moltissimo.
La storia __________mi hai raccontato è davvero triste.
Come si chiama la persona ____________lavori?
Quei bambini, i ____________genitori sono senegalesi, hanno problemi con l'italiano.
L'omeopata ____________mi hai mandato è molto bravo.
Ti ricordi come si chiama quel ragazzo __________abbiamo fatto il viaggio da Parigi a Firenze?
Il Monte Bianco è la montagna più alta __________noi siamo finora saliti.
Il disco __________mi hai registrato è veramente bellissimo
Completate le seguenti frasi con la forma giusta dei verbi volerci o metterci
1. Quanto tempo ___________per andare da Lleida a Barcellona?

2. Voi quanto tempo ____________per arrivare in centro?
3. Mi piace molto viaggiare, ma _____________troppi soldi.
4. Per andare da Barcellona a Napoli, _____________il supplemento?
5. Carla, quanto tempo ____________ancora?
6. Se si va in India in questo periodo, _________l'ombrellone o no?
7. Noi ____________cinque minuti per arrivare al cinema, e voi?
8. Questo treno è pieno! ____________più treni a quest'ora.
9. Pietro va sempre molto piano in macchina. _____________tre ore per andare da Rimini a Bologna!
10. Prendiamo l'autobus, perché a piede con la nonna _________________mezz'ora.

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