sabato 15 marzo 2014

Concordanza dei tempi dell'indicativo




Queste regole stabiliscono l'uso dei tempi all'indicativo nella frase subordinata e rispecchiano le caratteristiche fondamentali dei tempi (ad esempio, il trapassato indica un passato nel passato, oppure il condizionale passato può indicare il futuro nel presente). L'insieme di queste regole è tra l'altro fondamentale per la formazione del discorso indiretto.
Nonostante la rigidità logica della concordanza dei tempi, è possibile una vasta gamma di variazioni, dovuta alle diverse funzioni che possono assumere i vari tempi e modi a seconda del contesto. Ci sono inoltre variazioni dovute al registro linguistico, che può essere più o meno sorvegliato: logicamente, si avranno delle differenze tra parlato di tutti i giorni e lingua scritta. Tutto ciò fa sì che la concordanza dei tempi in italiano, come costrutto di regole, ha un valore descrittivo e normativo notevolmente inferiore rispetto a quello che caratterizzava la consecutio temporum in latino.
Frase principale al presente 
Frase principale
frase subordinata
rapporto temporale
Luisa sa (presente)
che ieri sono andato a Roma (passato prossimo)
anteriorità
che adesso vado a Roma (presente)
contemporaneità
che domani andrò a Roma (futuro semplice)
posteriorità
La tabella indica gli usi più frequenti. In quanto segue, si propongono alcune precisazioni ed approfondimenti:
Il rapporto di posteriorità può normalmente essere indicato con l'uso del presente indicativo (Luisa sa che dopodomani vado a Roma) al posto del futuro. L'uso del presente denota in questo caso una maggior sicurezza, un evento immediatamente posteriore oppure una varietà di italiano dal registro o stile semplificato.
Anche il condizionale semplice nella principale vale in questi costrutti come forma del presente (Luisa spiegherebbe agli altri come mai sono andato/vado/andrò a Roma); essi seguiranno dunque questo schema.
Il rapporto di anteriorità può chiaramente essere espresso anche dal passato remoto e dall'imperfetto indicativo (Luisa si ricorda di come andai/andavo via), a seconda delle diverse caratteristiche di queste forme verbali.
Un discorso a parte merita il periodo con la frase principale al futuro: La contemporaneità e la posteriorità rispetto a questa frase vengono normalmente indicate nella secondaria dalfuturo semplice; l'anteriorità temporale viene invece indicata di solito dal futuro anteriore (Luisa saprà dire domani se sarò andato a Roma).
Frase principale al passato 
Se il verbo della frase principale è al passato (passato prossimo e remoto, imperfetto, trapassato) le forme verbali della subordinata si riferiscono al momento indicato dalla principale e vengono quindi adattate. Il presente della subordinata si trasformerà in imperfetto, il passato diventerà trapassato eccetera:
Frase principale
frase subordinata
rapporto temporale
Luisa sapeva (imperfetto)
che ero andato a Roma (trapassato prossimo)
anteriorità
che andavo a Roma (imperfetto)
contemporaneità
che sarei andato a Roma (condizionale passato)
posteriorità
Vi sono ad ogni modo diverse particolarità:
Un processo attualmente in corso può in ogni caso essere indicato con l'uso del presente (Luisa sapeva che Roma è la capitale) anche se, ad esser precisi, si trova in rapporto di contemporaneità con il momento indicato dalla forma verbale della reggente (sapeva).
Il passato prossimo nella principale può essere interpretato tanto come forma del passato quanto come forma del presente, a seconda del contesto (Poco tempo fa, Luisa ha saputospiegare come mai vado a Roma; parecchio tempo fa, Luisa ha saputo spiegare come mai andavo a Roma).
Il futuro nel passato può essere indicato dall'imperfetto (Ieri, Luisa ha spiegato agli altri che partivo per Roma più tardi.), soprattutto se il registro linguistico non è particolarmente alto.
Per quanto riguarda il condizionale presente della secondaria retta da una frase al presente: so che senza il denaro avresti problemi diventa al passato condizionale passatosapevo che senza il denaro avresti avuto problemi. Simili considerazioni valgono per il periodo ipoteticoSo che se tu non ricevessi il denaro, avresti problemi diventa al passato Sapevo che se tu non avessi ricevuto il denaro, avresti avuto problemi.

Concordanza dei tempi del congiuntivo 
Spesso, la frase principale contiene un verbo che richiede l'uso del congiuntivo nella secondaria:
Mi sembra che tutti siano arrivati
Altre volte, l'uso del congiuntivo è dettato dal tipo di frase secondaria, spesso indicato da una congiunzione (nell'esempio che segue, si tratta di una proposizione concessiva):
Stiamo ancora aspettando, benché tutti siano arrivati.
Nonostante l'uso del congiuntivo, la scelta del tempo verbale segue regole simili a quelle finora descritte. Il presente indicativo della subordinata sarà sostituito dal congiuntivo presente; ilpassato prossimo, dal canto suo, verrà sostituito dalla forma corrispondente, quella del congiuntivo passato; al trapassato prossimo subentrerà il congiuntivo trapassato.
Frase principale al presente 
Frase principale
frase subordinata
rapporto temporale
Luisa pensa (presente)
che io sia andato a Roma (congiuntivo passato)
anteriorità
che io vada a Roma (congiuntivo presente)
contemporaneità
che andrò a Roma (futuro semplice)
posteriorità
Come per le subordinate all'indicativo, il rapporto di posteriorità temporale può chiaramente essere espresso anche dal presente, normalmente congiuntivo (Luisa pensa che io più tardi vada a Roma).
Nella secondaria, per esprimere anteriorità rispetto al presente della principale può essere usato anche il congiuntivo imperfetto, purché si indichi uno stato oppure un'abitudine (Luisa pensa che gli antichi Romani fossero persone abitudinarie).
Il futuro nella principale vale di norma come tempo del presente (Luisa non permetterà che io vada a Roma).
Frase principale al passato 
Se il verbo della frase principale è al passato, le forme verbali della secondaria andranno adattate a quella della principale:
Frase principale
frase subordinata
rapporto temporale
Luisa pensava (imperfetto)
che fossi andato a Roma (congiuntivo trapassato)
anteriorità
che andassi a Roma (congiuntivo imperfetto)
contemporaneità
che sarei andato a Roma (condizionale passato)
posteriorità
Se la frase subordinata è al congiuntivo, anche il condizionale presente nella principale vale di norma come forma verbale del passato:
Luisa vorrebbe che io andassi a Roma (contemporaneità nel passato)
Vorrei tanto che Luisa avesse studiato abbastanza prima dell'esame (anteriorità nel passato).
Questa particolarità del condizionale spiega l'uso (poco trasparente) dei tempi nel periodo ipotetico dell'irrealtà o della possibilità:
Luisa sarebbe contenta se io andassi a Roma (contemporaneità)
Sarei molto più contento se Luisa avesse studiato (anteriorità)
Fra l'altro, anche il periodo ipotetico reale si forma con le stesse regole che determinano l'uso dei tempi nella concordanza dei tempi.
Spesso si può sostituire il congiuntivo con il tempo infinito, allora esso è posizionato e strutturato correttamente (subordinazione implicita):
Luisa mi guardava fissamente, sembrava vedere attraverso i miei occhi la verità dei fatti alle bugie delle mie parole.
Luisa mi guardava fissamente, sembrava intuire attraverso i miei occhi la verità dei fatti alle bugie delle mie parole.
Luisa mi guardava fissamente, sembrava sapere attraverso i miei occhi la verità dei fatti alle bugie delle mie parole.
1.Nelle frasi seguenti individua tutti i verbi al modo congiuntivo
Pensavo che____________ anche Ester al cinema. VENIRE
Oh, se __________ più gentile con gli altri! ESSERE
Non credo che ____________________già. ESSERE
Benché __________ maggio avanzato, continua a fare un freddo polare.
Mi piacerebbe che tu _____________in montagna con noi. VENIRE
Non pensavo che Mattia __________ così furbo. ESSERE
Com'è strano Luca! Che _____________________? INNAMORARSI
__________________più attento, non avresti fatto cadere il piatto di porcellana. ESSERE
Credo che oggi ____________ traffico: molti partono per le ferie.ESSERCI
Andrea è triste: che______________della sconfitta della sua squadra? SAPERE
Pensavo che non ___________ ancora ___________.  MANGIARE
Oh, se Valeria _____________ con me! USCIRE.
La mia squadra ha vinto benché _________________ male. GIOCARE
Tutto potevamo pensare, tranne che il nonno ___________________ la patente a settant'anni. PRENDERE
Qualunque cosa tu _______________io non ci credo. DIRE
Saremmo andati in spiaggia, se non ___________________ tanto vento. ESSERCI
Se non _________________tanta fretta, avremmo fatto dei migliori acquisti. AVERE

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