mercoledì 1 dicembre 2010

Dove si parla la lingua Italiana




La lingua Italiana non è parlata solo in Italia. L’Italiano è lingua ufficiale a San Marino, nella Città del Vaticano, in Svizzera (insieme a tedesco e francese) e in alcuni parti della Slovenia e dell’Istria, in Croazia.
L’italiano è molto diffuso a Malta, dove è parlato e compreso dalla maggior parte della popolazione grazie ai programmi televisivi e all’insegnamento scolastico e universitario. A Malta l’italiano è stato lingua ufficiale assieme all’inglese fino al 1934.
In Francia, l’italiano è compreso da buona parte della popolazione della Corsica, grazie alle somiglianze tra lingua corsa e dialetti toscani e grazie a ragioni storico- geografiche.
Un discorso simile vale per il Principato di Monaco, dove la comunità italiana è il 21% dei residenti del Paese. L’italiano è la seconda lingua madre del Principato dopo il francese e il monegasco. La buona conoscenza dell’italiano in Albania è dovuta sopratutto alle tv e radio italiane. Gli albanesi in Italia rappresentano una delle comunità straniere più numerose. L’italiano è stato diffuso anche nelle ex-colonie italiane africane: Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia (in quest’ultimo Paese è stata lingua ufficiale fino al 1963).
In altre nazioni, a causa della forte e prolungata emigrazione italiana nel mondo, esistono importanti comunità italiane, principalmente negli Stati Uniti, in Brasile, Argentina, Messico, Uruguay, Australia, Canada, Francia, Germania, Svizzera e Belgio.
Da poco in Brasile la lingua italiana è stata riconosciuta "lingua etnica" a Espírito Santo e lì è insegnata come seconda lingua obbligatoria in tutte le scuole comunali. L’italiano ha in parte influenzato lo spagnolo parlato in Argentina e in Uruguay.
Nel Canada anglofono (dove si parla l’inglese), l’italiano è la seconda lingua più studiata dopo il francese, mentre negli Stati uniti e nel Regno unito è la quarta lingua più studiata dopo francese, spagnolo e tedesco.
Secondo alcuni studi, gli italofoni (cioè le persone che parlano la lingua italiana)  nel mondo sarebbero circa 200 milioni e ci sono comunità di italiane residenti all’estero in tutto il mondo. Se dovessero ritornare tutti in Italia ci vorrebbe un altro “stivale”.http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/wp-content/plugins/fckeditor_for_wordpress/smiles/msn/regular_smile.gif

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La lingua italiana, grazie ai media, sta accusando dei colpi...micidiali. Potrei porgere centinai di esempi, ma, per non tediare alcuno, ne basta uno per tutti. In caso di incidente, e questi non mancano quotidianamente, si insiste con l'informare: "Non ci sono persone in pericolo di vita". Qualcuno può spiegarmi come si fa ad essere in "pericolo di vita"? Credo, e spero di non errare, che il "pericolo" sia relativo alla morte e non alla vita. Se tutto ciò risultasse anacronistico, le FFSS e l'Enel sarebbero invitate ad aggiornare tutti i loro avvisi: "Attenzione! Pericolo di vita".
Cordialità
Walter Castaldo

uniroma.tv ha detto...

Salve
siamo la redazione di Uniroma.tv.
Dato il tema del suo blog pensiamo le possa interessare il servizio da noi relizzato sul convegno "La lingua italiana in Europa e nel mondo".
A questo link può trovare il video: http://www.uniroma.tv/?id=18713
A presto

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